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Come pulire gli infissi in PVC e mantenerli belli più a lungo?

Il sole, la neve, la pioggia e lo smog della brutta stagione mettono duramente alla prova persino i migliori infissi in PVC. Per quanto il PVC sia un materiale resistente, infatti, può poco contro le incrostazioni di polvere e la sporcizia. Anno dopo anno le caratteristiche dei serramenti in PVC rimangono immutate, ma si corre comunque il rischio che lo sporco ne offuschi la bellezza.

Questo tipo di infissi non necessita di una manutenzione particolare: ti basta pulirli periodicamente. È proprio questo uno dei tanti vantaggi che li rende particolarmente apprezzati per l’installazione su edifici di ogni genere. L’operazione di pulizia è semplice e richiede solo qualche piccola accortezza, in modo tale da preservare l’eventuale verniciatura o le rifiniture.

Vediamo allora insieme come pulire gli infissi in PVC.

 

Sommario:

Come pulire gli infissi in PVC e mantenerli belli più a lungo?

 

Come pulire una finestra o porta finestra in PVC

In commercio trovi numerosi prodotti per la pulizia degli infissi in PVC. Ci sono creme, spray e detergenti: se non ti preoccupa l’uso di sostanze chimiche, scegli la soluzione che preferisci. Se invece preferisci evitare il più possibile prodotti di questo tipo, puoi usare una di queste due soluzioni:

  1. 1 parte di aceto bianco e 4 parti di acqua tiepida;
  2. 1 litro di acqua tiepida mischiato con una goccia di sapone per i piatti.

Evita nella maniera più assoluta candeggina, alcol, getti d’acqua ad alta pressione e pagliette abrasive.

Spolvera gli infissi con un panno morbido o un aspirapolvere con spazzole soffici. Assicurati di arieggiare la stanza, per evitare che la polvere torni subito a posarsi sulla finestra. Solo a questo punto usa un panno morbido pulito immerso nella soluzione scelta. Passalo su tutta la superficie, lascia agire per due minuti e passa un panno umido ma pulito.

L’operazione va ripetuta sia sulla superficie interna sia su quella esterna degli infissi. Se devi pulire una porta finestra in PVC, è abbastanza facile. Come fare invece per le finestre, specie se vivi ai piani alti? In questo caso aiutati con un manico telescopico, in modo da raggiungere anche gli angoli più remoti senza doverti sporgere per evitare così il rischio di cadute.

 

Pulizia delle porte finestre e delle finestre in PVC di colore bianco

Come pulire una finestra o porta finestra in PVC quando i serramenti sono di colore bianco? Seppur la pulizia degli infissi resti comunque una operazione semplice da realizzare, in questi casi le cose si complicano leggermente. Ciò si deve soprattutto al fatto che il colore bianco, per ovvi motivi, tende a mostrare con più evidenza i segni della sporcizia e della polvere rispetto ad altre cromie più scure.

Inoltre, con il passare del tempo, le porte finestre e le finestre in PVC di colore bianco possono ingiallirsi, sotto l’azione degli agenti atmosferici e dei raggi solari. Scopriamo a questo punto come pulire una finestra o porta finestra in PVC di colore bianco.

Per portare a termine una pulizia degli infissi in PVC di colore bianco che risulti ottimale, puoi procedere seguendo tutti questi passaggi:

  • Per prima cosa, devi eliminare la polvere presente sulle superfici delle porte finestre e finestre in PVC, con l’ausilio di un panno morbido bianco asciutto, facendo attenzione a non procurare graffi ed evitando di strofinare con troppa forza.
    Devi inoltre utilizzare un detergente scegliendolo tra prodotti per la pulizia neutri.
  • Devi versare il detergente prescelto in acqua tiepida e passarlo sulle superfici dei serramenti, facendo uso di una spugna o di un panno morbido in microfibra che consentono una pulizia ottimale senza provocare danni.
  • In ultimo, devi risciacquare le superfici con cura.

Come opzione alternativa hai anche la possibilità di usare un vaporetto, impostando però una temperatura bassa. Con un apparecchio del genere, i tempi per la pulizia degli infissi si riducono sensibilmente. La scelta è quindi puramente personale e basata sul tempo che hai a tua disposizione.

 

 

Ulteriori accorgimenti per la pulizia degli infissi in PVC

Nel momento in cui ti ritrovi alle prese con la pulizia degli infissi in PVC, devi ricordare che presentano anche dei piccoli fori nel telaio, appositamente studiati per favorire lo scarico dell’acqua quando piove. In questi punti tendono a formarsi detriti e residui di sporcizia che devi adeguatamente rimuovere prima che diventino causa di danni, con il passare tempo.

L’intervento è anche in questo caso di facile portata. Ti basterà usare l’aspirapolvere e procedere con un lavaggio con prodotti per la pulizia delicati, evitando di strofinare.

Tra i nemici numero uno degli infissi in PVC c’è poi il sole. L’azione negativa dei raggi solari si riscontra tanto sulle guarnizioni quanto sui meccanismi di chiusura e di apertura. Nel caso specifico, per porre rimedio a eventuali danni che possono prodursi nel tempo, devi solo applicare della vasellina, con cui riuscirai a eliminare ogni rischio di ossidazione.

Oltre alla comune vasellina, in vendita puoi trovare dei prodotti specifici da applicare su queste componenti degli infissi in PVC.

Come abbiamo anticipato poc’anzi, il sole, unito all’effetto di altri agenti esterni, può essere causa di ingiallimento delle superfici dei serramenti.

Come pulire gli infissi in PVC in presenza di una simile problematica? Accanto ai prodotti per la pulizia che, ti rammentiamo, devono essere sempre delicati, hai la possibilità di ricorrere a un semplice quanto efficace “rimedio della nonna”: l’uso del bicarbonato di sodio, Re della pulizia.

Devi più specificatamente sciogliere il bicarbonato in abbondante acqua tiepida. A questo punto, ti basterà passare il composto ottenuto sulle superfici degli infissi in PVC con un panno morbido e bianco, privo di parti abrasive.

Un problema si pone tuttavia nel caso in cui tu viva al mare, ambiente soggetto non solo a una maggiore azione del sole ma anche della salsedine. Il suggerimento che possiamo darti è allora di effettuare la pulizia a base di bicarbonato e acqua tiepida con più frequenza. L’ideale sarebbe almeno ogni quindici giorni, così da evitare ogni possibile processo di ingiallimento.

 

Come pulire i vetri delle finestre

I migliori infissi in PVC hanno vetri di qualità altrettanto alta, che richiedono una pulizia periodica. Per pulire i vetri delle finestre scegli le ore meno calde della giornata, quando il sole non batte in maniera forte sulle loro superfici. Sembra un particolare da poco, che ti aiuterà però a evitare la formazione di antiestetici aloni.

Come nel caso della pulizia di finestre in PVC o alluminio, esistono prodotti specifici per la pulizia dei vetri. Sono prodotti chimici; se non vuoi usarli, puoi ripiegare su una soluzione composta da 5 parti di acqua e 1 di aceto. Alcuni consigliano anche soluzioni a base di alcol o ammoniaca. Prima di usarle, ricorda che queste due sostanze cozzano con le caratteristiche dei serramenti in PVC. Meglio evitarle.

Se lo sporco accumulato è davvero tanto, potrebbe servirti un trattamento preliminare con acqua e detersivo per i piatti. Strofina con un panno morbido e sciacqua bene. A questo punto puoi spruzzare la soluzione di acqua e aceto su tutta la superficie, rimuovendola poi con un panno morbido.

Altro metodo infallibile di cui puoi avvantaggiarti nella pulizia dei vetri consiste in una miscela di aceto, acqua e bicarbonato di sodio. Un efficace rimedio della nonna che offre svariati vantaggi. In primis quello di basarsi sull’uso di prodotti del tutto naturali. La miscela di aceto, acqua e bicarbonato di sodio possiede inoltre delle proprietà davvero fuori dal comune.

Nella sua azione detergente, il bicarbonato di sodio è capace di neutralizzare gli odori e svolge nel contempo una significativa funzione antibatterica e antisettica. Dal canto suo, l’aceto ha delle proprietà sgrassanti e anticalcare. Risulta quindi ideale per la pulizia dei vetri interni ed esterni.

Sei alla ricerca di un metodo per non lasciare aloni? Anche in questo caso la soluzione è semplice. Usa i cari vecchi fogli di giornale al posto del panno morbido. Otterrai un risultato stupefacente.

 

Finestre in PVC: un trucco per velocizzare la pulizia dei vetri

Se nei fogli di giornale puoi trovare un valido alleato per evitare la formazione di aloni, un ulteriore metodo altrettanto pratico ti consentirà di risparmiare tempo prezioso durante la pulizia dei vetri delle tue finestre in PVC. Ci riferiamo al vapore, soluzione che offre diversi vantaggi.

Con una gettata di vapore puoi innanzitutto intervenire sullo sporco più ostinato che si accumula nelle parti più nascoste delle finestre in PVC. Tra i pregi del vapore c’è infatti quello di riuscire ad agire persino sulle macchie più dure, per effetto del calore prodotto.

Prima di procedere con l’uso del vaporetto, ti consigliamo di eliminare dai vetri tutta la polvere in eccesso, inclusa quella presente negli angoli. A questo punto, puoi procedere passando il getto di vapore. In ultimo, puoi concludere la pulizia sciacquando i vetri con acqua tiepida per poi asciugarli con un panno morbido in microfibra.

Quali sono i vantaggi della pulizia dei vetri con il vaporetto, oltre all’evidente risparmio di tempo? Usando un metodo come il vapore:

  • Assicurerai alle tue finestre in PVC un’igiene profonda.
  • Otterrai una maggiore efficacia contro grasso e unto.
  • Eliminerai ogni traccia di cattivi odori.
  • Ridurrai la fatica.
  • Risparmierai, evitando l’acquisto di prodotti per la pulizia.
  • Adotterai un sistema ecologico e amico dell’ambiente.

Tanti vantaggi condensati in un’unica soluzione di facilissima gestione.

 

La manutenzione della ferramenta degli infissi

Nonostante tra le principali caratteristiche dei serramenti di PVC ci sia la quasi totale assenza di manutenzione, un minimo di cura rimane necessaria. Serve infatti a evitare che si formino accumuli di sporco all’interno delle parti meccaniche, ostacolando il movimento delle ante. Le operazioni da eseguire sono comunque molto semplici.

  1. Ingrassa la ferramenta con vaselina o altri grassi non acidi. Ti basta versarne un po’ sulle parti meccaniche in movimento, dopodiché aprire e chiudere la finestra.
  2. Pulisci le parti meccaniche visibili, come le giunture. Evita di usare prodotti abrasivi e lana d’acciaio.
  3. Libera le prese d’aria almeno una volta all’anno.
  4. Pulisci le canaline di drenaggio dell’acqua presenti nelle sezioni di telaio. L’operazione è fondamentale per evitare la formazione di muffa al loro interno.
  5. Spolvera le guarnizioni e ingrassale con olio di silicone, così da mantenerne l’elasticità.

Dovresti effettuare tutte queste operazioni circa una volta all’anno, tranne la pulizia e l’ingrassaggio delle guarnizioni. Questo andrebbe fatto circa una volta ogni sei mesi, specie se le finestre sono esposte a sud.

 

Come pulire gli infissi scorrevoli

Gli infissi scorrevoli in PVC sono comodi ed eleganti, ma come pulirli? Se devi occuparti di una porta finestra in PVC è abbastanza facile: ti basta uscire e chiudere l’anta. Per le finestre non è altrettanto facile, specie se parliamo di modelli a scomparsa. L’impresa sembra davvero impossibile, ma c’è sempre una soluzione.

  • Per pulire solo i vetri esterni, usa appositi lavavetri magnetici. Sono due spugne contenenti dei magneti di polo opposto, che quindi si attraggono. Apri un po’ la finestra, poggi una spugna sulle superficie esterna e una su quella interna, quindi chiudi la finestra. Per pulire la superficie esterna ti basta muovere la spugna che sta all’interno. Se hai tripli vetri, scegli lavavetri con magneti potenti.
  • Usa un’asta telescopica, se vivi al piano terra o al primo piano e le condizioni lo permettono.
  • Sgancia l’anta. La procedura cambia da modello a modello: assicurati di averla compresa bene e fatti aiutare nell’operazione. Una volta fatto, pulisci bene la superficie esterna dell’anta e quella del telaio. Per quest’ultimo, aiutati con un’asta telescopica in modo da non doverti sporgere.

Nel caso in cui tu debba cimentarti nella pulizia dei vetri esterni di una porta finestra in PVC scorrevole, ricorda infine di utilizzare un prodotto più sgrassante di quello usato per i vetri interni.

Può andar bene un detergente con ammoniaca che devi successivamente provvedere a rimuovere con un panno umido, asciugando poi il vetro con un panno morbido o con dei fogli di giornale, in modo da evitare la formazione di antiestetici aloni.

 

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