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Consigli per pulire le porte interne: massimo risultato senza danni – Vol. 1

Per fare in modo che i propri infissi e serramenti durino a lungo non basta la sola manutenzione ordinaria, serve anche un’adeguata pulizia che sia capace di ridonare a questi importanti complementi d’arredo la lucentezza originaria.

Che siano porte interne classiche, porte interne a libro o porte scorrevoli, i procedimenti adeguati per una pulizia ottimale sono gli stessi. Attenzione, però, all’uso di prodotti chimici, in quanto possono causare più danni che benefici, soprattutto se si dispone di porte in legno grezzo, materiale per cui è richiesta maggior attenzione e cura.

Se si ha il timore di rovinare i propri serramenti, è bene sapere che servono in realtà pochi strumenti per far tornare le proprie porte come nuove. In questo articolo il nostro intento è allora quello di fornirvi un serie di consigli per pulire le porte interne in modo da ottenere il massimo risultato senza provocare danni. Focalizzeremo l’attenzione sulle diverse tipologie di prodotti. Parleremo ad esempio di come pulire le porte bianche, come intervenire su quelle in legno grezzo, daremo dei suggerimenti anche per gli interventi più complessi e per la cura preventiva. Addentriamoci nel merito.

Sommario:

Consigli per pulire le porte interne: massimo risultato senza danni – Vol. 1

 

Pulizia delle porte interne: perché è importante

Avere una casa significa anche trovare il tempo per svolgere periodicamente una pulizia generale: dai pavimenti ai mobili, nulla dev’essere trascurato. Tuttavia, capita che infissi e serramenti vengano messi in secondo piano, considerati come un lavoro di “fino” e pertanto costantemente rimandato.

È opportuno sottolineare che per far sì che i propri serramenti siano durevoli nel tempo, non solo è d’obbligo una manutenzione ma anche una pulizia adeguata. Si tratta di un’operazione importante, molto più di ciò che si possa pensare.

Al di là dei fattori strettamente igienici ed estetici, procedere con una pulizia delle porte interne e di tutti i serramenti e infissi presenti in casa è un intervento essenziale per conservare questi complementi nel migliore dei modi.

Le porte interne di casa come quelle esterne, tra l’altro, sono tra le componenti domestiche più esposte alla sporcizia, al contatto con le mani, con la polvere e con ciò che si deposita inevitabilmente sui pavimenti.

Per questo motivo l’ideale è procedere con una pulizia settimanale o comunque realizzata con una certa frequenza, in modo da eliminare polvere, batteri, peli e sporco di vario tipo presente sulla superficie della porta, sia essa interna o esterna.

Prima di cimentarsi nell’intervento di pulizia, per evitare errori grossolani che possono compromettere la struttura delle porte, è tuttavia opportuno avere una corretta visione del materiale di cui esse sono composte. Un conto infatti è cimentarsi nella pulizia di porte in legno grezzo. Diverso è invece pulire delle porte bianche.

 

Pulizia porte interne

 

Come pulire le porte: in legno grezzo, laccate bianche e non solo

Se per la pulizia di porte interne a scomparsa, a libro e classiche i procedimenti sono simili, è il materiale che riveste assoluta importanza. Difatti, è doveroso non affidarsi a prodotti chimici in caso di porte interne in legno, soprattutto se grezzo, oppure in caso di porte bianche laccate.

Questo perché si tratta di materiali delicati, pertanto un’azione aggressiva potrebbe rovinare la superficie delle porte, danneggiandole irrimediabilmente. La soluzione ideale da adottare per la pulizia deve essere composta al 90% da acqua e al 10% da alcool.

Come pulire le porte bianche laccate o in legno

In tal senso, per coloro che hanno porte bianche laccate o in legno, è necessario dotarsi di:

  • Un panno morbido in microfibra;
  • Un panno morbido in cotone;
  • Un secchio d’acqua tiepida;
  • Un cucchiaio di ammoniaca;
  • Un bicchiere d’aceto;
  • Del sapone di Marsiglia.

Come primo passo, è necessario spolverare la porta prestando attenzione ad angoli e fessure – aree dove la polvere si annida più facilmente – cosicché durante il lavaggio non rimangano dei residui di sporcizia.

Considerando le porte interne bianche laccate, i passaggi per la pulizia sono semplici (nonostante la particolarità del materiale, sensibile ad aloni). Occorre nello specifico:

  • Prendere il secchio d’acqua tiepido e diluire al suo interno un bicchiere d’aceto;
  • Inumidire il panno morbido in microfibra e strizzarlo con cura;
  • Passare il panno delicatamente sulla porta e non appena si formano delle gocce, asciugare con il panno di cotone;
  • Effettuare tutto il procedimento senza usare troppa forza.

Visti gli accorgimenti per la pulizia delle porte laccate di colore bianco e delle porte in legno, procediamo oltre.

Come pulire le porte laccate bianche ingiallite

Con il passare del tempo le superfici delle porte bianche tendono a ingiallirsi, principalmente come conseguenza dell’esposizione alla luce ma anche ad altri agenti come ad esempio il fumo . A ogni modo, non bisogna perdersi d’animo neanche in questi casi. Si può infatti procedere con una pulizia delle porte laccate bianche che mostrano ormai degli aloni gialli, riuscendo a riconquistare la loro estetica originaria. Ma cosa bisogna fare, in concreto? Chiunque si chieda come pulire le porte laccate bianche ingiallite, è opportuno che sappia di doversi dotare del seguente materiale per poter procedere con l’intervento:

  • Un panno in microfibra
  • Del sapone di Marsiglia o, in alternativa, del detersivo per stoviglie
  • Una spugna
  • Dell’acqua ossigenata
  • Dell’acqua.

Una volta procurato tutto il materiale, si può procedere con la pulizia, usando il panno di microfibra imbevuto con sapone di Marsiglia e una piccolissima quantità d’acqua ossigenata. Se la superficie risulta particolarmente grassa, il sapone di Marsiglia va sostituito con il detersivo per le stoviglie. Il panno deve essere passato dal basso verso l’alto, mentre il risciacquo in senso contrario, quindi dall’alto verso il basso.

Come pulire le porte bianche in laminato

Dopo aver visto come pulire le porte bianche laccate, capiamo invece come procedere con quelle realizzate in laminato. Anche in questo caso, il procedimento non è per niente complesso.

Per prima cosa, chi si interroga su come pulire le porte bianche in laminato deve sapere che la dotazione per procedere consiste semplicemente in un panno in microfibra con del sapone liquido neutro.

Le porte in laminato hanno alcuni vantaggi sul fronte dell’igiene e della resistenza nel tempo. Rispetto ad altri materiali il laminato risulta decisamente più facile da pulire di altri materiali. È inoltre meno soggetto ai cambiamenti derivanti dall’usura o dall’esposizione alla luce. Pur partendo con una situazione più vantaggiosa, anche nel caso in cui ci si trovi a dover pulire le porte bianche in laminato, occorre seguire alcuni accorgimenti.

Come accade con la pulizia delle porte laccate, infatti, anche in questa circostanza è necessario rispettare la superficie dei prodotti oltre a evitare la formazione di antiestetici aloni.  Ecco quindi una serie di consigli per pulire le porte interne in laminato.

Nel caso in cui la pulizia si debba effettuare su una porta con superficie liscia, l’operazione sarà più rapida. Se invece la superficie presenta dei decori, prima di passare il panno con il sapone, è opportuno pulire con cura le diverse scanalature mediante l’ausilio di un panno morbido e asciutto, accortezza che serve per eliminare eventuale polvere nascosta.

A questo punto si può procedere passando il panno, avendo l’accortezza di non esagerare con il quantitativo di acqua. Basta infatti inumidire il panno, per poi procedere con la pulizia sull’intera superficie della porta.

Come pulire le porte in legno grezzo

Per quanto riguarda, invece, le porte in legno grezzo, il procedimento prevede tre step. È necessario:

  • Prendere un pezzo di sapone di Marsiglia e grattugiarne un po’;
  • Sciogliere i trucioli del sapone in un bicchiere d’acqua tiepida in cui inumidire il panno morbido in microfibra;
  • Passare tutta la superficie della porta su entrambe le facciate.

È opportuno anche verificare se la porta in legno grezzo necessita di una pulizia più approfondita, soprattutto in presenza di macchie. Di conseguenza, in questo caso specifico, è consigliabile versare del talco sulla macchia e appoggiare sopra un panno di cotone, tenendolo fermo per qualche minuto. Successivamente, bisogna passare sull’intera superficie della porta il panno inumidito di sola acqua.

Oltre a queste tipologie di porte, esistono anche porte interne in vetro e plastica: se per quelle in vetro il procedimento vale come per ogni finestra della casa, per le porte interne in plastica basterà un panno imbevuto d’acqua tiepida e un semplice detersivo per piatti. In questo modo, si avrà una porta totalmente igienizzata e perfettamente lucente.

 

Porte interne a libro, a scomparsa e classiche: metodi di pulizia

Se per le porte interne classiche la pulizia è basata esclusivamente sul materiale di cui sono composte, coloro che hanno porte interne a scomparsa – note anche come porte scorrevoli – e porte interne a libro devono effettuare qualche procedimento in più.

La struttura delle porte scorrevoli presenta del resto una parte nascosta dove si accumulano polvere e sporco, soprattutto nell’area delle setole. Pertanto, per procedere con una corretta pulizia delle porte interne di questo genere è utile equipaggiarsi con:

  • Un panno di cotone;
  • Uno spazzolino da denti usato;
  • Un secchio d’acqua tiepida;
  • Del sapone o un detergente non aggressivo;
  • Della carta assorbente.

Essendo le setole presenti nelle porte interne a scomparsa delicate, come prima azione da mettere in atto si consiglia di prendere un panno di cotone asciutto per eliminare lo sporco superficiale presente. Lo step successivo consiste nell’appoggiare il panno sulla porta e tirare verso il basso. Questo procedimento dovrà essere eseguito per tutte le setole della porta (sopra e sotto).

Per ottenere un risultato migliore, si può utilizzare lo spazzolino da denti – intingendolo in un secchio con acqua e sapone – procedendo poi a spazzolare delicatamente tutte le setole. Terminato il processo, per asciugare basterà munirsi di un panno di cotone.

 

Ulteriori accorgimenti nella pulizia delle porte interne

Abbiamo finora visto come pulire le porte interne passo per passo. Ora che l’intervento di igienizzazione più propriamente detto può considerarsi concluso, è opportuno tenere in considerazione anche altri piccoli ma importanti interventi per ottenere il risultato sperato.

Dopo aver spolverato, pulito e asciugato le nostre porte in maniera puntuale, arriva il momento di procedere con l’igienizzazione dei pavimenti di casa.

Per non bruciare il lavoro eseguito con minuzia è infatti fondamentale che anche i pavimenti siano privi di sporcizia. Se non adeguatamente rimossa, la sporcizia potrebbe infatti depositarsi nell’immediato sulle superfici delle porte e, nel caso delle porte scorrevoli, anche sulle setole, compromettendo il nostro intervento di pulizia.

Sarebbe un vero peccato, considerato l’impegno, il lavoro certosino e il tempo speso per realizzarlo.

Come ultima accortezza, per completare l’igienizzazione delle porte della propria abitazione, anche le maniglie e le serrature necessitano della giusta considerazione (soprattutto queste ultime) poiché maggiormente soggette ad usura.

Prima di passare il panno imbevuto di prodotti appositi è tuttavia importante ricordare di proteggere la porta con del semplice nastro di carta. In questo modo, gli agenti chimici non andranno a intaccarne il materiale.

 

Interventi di pulizia più approfondita: esempi

Proseguiamo oltre con la nostra serie di consigli per pulire le porte interne di casa in modo da proteggerle e da mantenere inalterata la loro innata bellezza nel tempo.

 

Fino a questo punto, abbiamo fornito dei suggerimenti pratici riguardanti interventi di pulizia ordinaria da realizzare sulle nostre porte laccate, porte in legno e in altri materiali. Per preservare la durabilità nel tempo di simili componenti d’arredo occorre però procedere anche con degli interventi di pulizia più approfondita da mettere in atto con cadenza periodica.

Vediamo un esempio concreto, quello delle porte in legno bianche.

Le porte in legno di colore bianco necessitano di accorgimenti extra per evitare di comprometterne irrimediabilmente l’estetica. Oltre a quanto già suggerito in precedenza per la pulizia ordinaria delle porte in legno, quando si ha a che fare con simili componenti ci si trova inevitabilmente a fare i conti con la presenza di lievi graffi scuri che bisogna rimuovere.

Per intervenire sui graffi così da eliminarli, si può far ricorso ancora una volta a un semplice quanto utile rimedio fai-da-te. Si può cioè procedere utilizzando una pasta costituita da bicarbonato di sodio e da acqua.

La pasta deve essere strofinata sulla superficie della porta in cui sono visibili i graffi, con l’ausilio di tampone non abrasivo. L’applicazione va effettuata con delicatezza, evitando di strofinare con energia, pena il rischio di rovinare la porta.

Come risaputo, il bicarbonato di sodio è una sostanza naturale tra le più usate nella pulizia domestica in virtù delle sue innumerevoli proprietà.

Applicato sui graffi presenti sulla superficie di una porta bianca, il bicarbonato svolge un’azione esfoliante e abrasiva, permettendo di rimuovere gli antiestetici segni in maniera delicata e contribuendo così a una pulizia più approfondita.

 

Cura preventiva delle porte in legno

Giunti a questo punto abbiamo avuto modo di scoprire svariate accortezze su come pulire le porte con interventi ordinari e straordinari. Tuttavia, quando si ha a che fare con prodotti come le porte in legno, per mantenerne inalterate le proprietà e l’estetica nel tempo occorre anche giocare d’anticipo.

Una igienizzazione ordinaria e una pulizia più approfondita, pur essendo essenziali, non sono sempre del tutto sufficienti.

Alla base vi è una evidenza importante: il legno è un materiale vivo e, come tale, con il trascorrere degli anni può risultare soggetto a una serie di trasformazioni.

Per questa ragione, sulle porte in legno è bene intervenire con delle operazioni di manutenzione extra da mettere in atto a mo’ di cura preventiva.

Per evitare errori che possano compromettere la struttura delle porte, prima di procedere con questo genere di operazioni, vale la pena rivolgersi ai propri fornitori che, conoscendo i prodotti nel dettaglio, sapranno dare i suggerimenti più idonei al caso specifico.

Detto questo, a seconda dello stato in cui si trovano le porte, gli interventi di manutenzione straordinaria e preventiva prevedono in genere l’applicazione di appositi prodotti come cere e oli per il legno.

Cere ed oli sono infatti capaci di fornire una certa protezione alla superficie lignea, contribuendo nel contempo a donarle un piacevole aspetto e una finitura lucente, a beneficio dell’estetica nel suo complesso.

Con il passare degli anni, come conseguenza della inevitabile usura, può inoltre accadere che le porte in legno presentino lievi spaccature o piccoli fori.

In simili casi, diviene allora necessario intervenire con un ulteriore rimedio. Per l’esattezza, con l’applicazione di stucco per il legno. Una volta utilizzato, un simile prodotto serve per appianare la superficie della porta.

Dopo aver passato lo stucco su fori e spaccature, occorre pulire la superficie per poi asciugarla con attenzione. Si può successivamente procedere passando la cera.

Quando è stata realizzata anche quest’ultima operazione, bisogna infine eliminare i residui di cera in eccesso, se sono presenti. Per farlo basta passare un panno morbido asciutto. La manutenzione straordinaria della superficie della porta in legno può a questo punto considerarsi conclusa.

 

 

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